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Festival Teatro Italia

 

 

 

 

nell'ambito della notte dei teatri che si svolgerà a Napoli per il Festival di Teatro Italia dal 10 al 14 ottobre Chiaradanza organizza sabato 13 ottobre una giornata dedicata alla danza contemporanea

 

Programma danza a cura di Chiaradanza

Organizzazione Linda Martinelli

Consulenza artistica Anna Redi

 

Ore 15.00 Cinema Astra: Tavola rotonda per la presentazione del Progetto Unidanza dell’ associazione campana  Le Bazarre in collaborazione con  Università Carlos III di Madrid, Università di Nantes (Francia), Università Parigi 13, Università Javeriana di Bogotà, Università Autonoma di Barcellona, Università di Santiago de Compostela, Università di Vilnius, Università di Strasburgo, The Place (Londra), Università Federico II di Napoli.

Partecipano alla tavola rotonda:

per Unidanza Europa

Françoise Chedmail Direttrice delle Politiche Culturali di Nantes e pioniera della danza contemporanea nelle Università francesi da più di 20 anni; attualmente dirige la programmazione della danza contemporanea all’Università di Nantes;

Carles Salas docente di danza contemporanea all’Università di Barcellona e Vicedirettore dell’Istituto del Teatro di Barcellona

Andrius Pulka Università di Vilnius – Lituania

Eva Sanz Università Carlos III di Madrid

Alain Marillat Università Paris 13

 

per Università di Napoli

Massarese – Storia dl Teatro – Federico II

Chirico – Storia del Teatro antico – Seconda Università d Napoli

Prof.Emilio Balzano – Facoltà di Fisica – Federico II

 

per la videodanza:

Marilena Riccio del Coreografo Elettronico

Wibke Janssen e Kirsten Seeligmüller del Dock11 di Berlino

 

Gli artisti:

Anna Redi

Damien Jalet

Alexandra Gilbert

Veronica Cendoya

 

Coordina:

Prof. Massarese

Professoressa Rossella Mazzaglia docente di storia delle poetiche e delle tecniche del corpo nella danza del DAMS di Bologna

Professor Paolo San Vito docente di Storia dell’Arte alla Sapienza di Roma.

 

Ore 17.00

Proiezione dei video danza vincitori alla XIV Edizione del Coreografo Elettronico Napoli e al Dock11 Berlino

Titolo:Homeward Bound

Paese:Svezia

Regia: Efva Lijia

Coreografia:Eva Lijia

durata 10 mn.

XIV Edizione Coreografo Elettronico Napoli

 

Titolo:Pearls07

Paese: Germania/Berlino

Regia: Fabien Chas

Coreografia: Fabien Chas

Durata: 20 mn.

Edizione rassegna 2007 Dock11 Berlino

 

Video proiezione dello spettacolo di danza

Aleko di Sidi Larbi Cherkaoui con Damien Jalet e Alexandra Gilbert

Durata 26 mn.

presentazione a cura di Damien Jalet

 

Ore 18.00

Proiezione cinematografica del film Here After di Wim Vandekeybus

Durata 65mn.

 

Video proiezione di Aleko

Aleko è una breve creazione,  nata sotto la richiesta del Festival delle Arti Internazionale di Tokio rivolta a Sisi Larbi Cherkaoui e Damien Jalet, per riadattare in una versione contemporanea il balletto Aleko , coreografato negli anni ‘40 da Leonide Masside, inspirato dal romanzo  di Pushkin

gli zingari” per il quale il pittore Chagall, a suo tempo, creò un set leggendario.

In questa versione, Cherkaoui e Jalet  insieme alla danzatrice Alexandra Gilbert hanno creato  un’opera semplice, una storia narrativa e allo stesso tempo astratta, che mischia e reinterpreta  alcuni elementi della cultura e mitologia giapponese e balcanica.

In questo breve pezzo destrutturano lo stile della tragedia, esplorando il confronto dell’ uomo con la sua animalità, il suo destino, e la morte della persona amata.

La musica originale elettrica-acustica  del famoso compositore Christian Fennez è unita a due pezzi del cantante georgiano Hamlet Gonashvili.

Quest’opera ha vinto il primo premio della competizione di Aomori in Giappone, e può essere considerato il pezzo di studio della grande produzione “mito” recentemente creata da Cherkaoui che sta attualmente girando l’ Europa.

 

Coreografie: Sidi Larbi Cherkaoui e Damien Jailet

Creato e danzato da: Alexandra Gilbert e Damien Jalet

Musiche originali: Fennesz

Musiche aggiuntive: Hamlet Gonashvili

Produzione: Festival Internazionale delle Arti di Tokio, museo d’arte di Aomori

Durata: 26’

Sidi Larbi Cherkaoui è un danzatore e coreografo belga di origini marrocchine appartenente alla nuova generazione di artisti rappresentanti di una nouvelle vague  tra i milioni di artisti e coreografi belgi ed europei. Nel 1995 ha ricevuto il primo premio per il miglior solo di danza belga a Gand, un concorso lanciato da Alain Platel. E’ membro del Ballet C de la B, compagnia di danza residente a Gand in Belgio. Adulato dalla critica internazionale, soprattutto europea, Cherkaoui lavora con le più grandi compagnie e per i più grandi teatri che gli commissionano coreografie, tra i quali il Grande Teatro di Ginevra e il Balletto di MonteCarlo. Per la sua grande apertura a tutte le forme di arti sceniche, il suo repertorio è fortemente personale, teatrale ed eclettico come ad es. L’utilizzo frequente del plain chant con il suo assistente Damien Jalet col quale collabora dal 2000. Nel 2003 Damien Jalet è stato proclamato migliore giovane danzatore da Le Ballet International.

 

Here Afer (2007)

Here After è un adattamento cinematografico dello spettacolo Puur, presentato al Festival Di Avignone nel 2005.

Scorrendo tra storia/ narrativa e danza, Here After  mette insieme  estratti  del  trashy  ma bellissimo cortometraggio Super8mm che faceva parte dello spettacolo con 16mm di immagini di sequenze di danza.

I danzatori si esibiscono sui suoni taglienti del compositore italiano Fausto Romitelli e sulla musica  di David Eugene Edwards ( Woven Hand), le immagini sono state girate in uno stadio successivo sul set naturale di Oye-Plage e in uno studio televisivo.

Here After racconta la storia di una comunità isolata nella quale un folle tiranno al potere ordina un infanticidio. Nelle scene danzate si vede come i personaggi rivivono i loro ricordi; come se le loro emozioni ed i loro  traumi fossero rimasti intrappolati nella memoria dei loro corpi.

Il film mostra il terrore e i suoi effetti distruttivi su una comunità e domande esistenziali su temi come vita/morte, colpevolezza/penitenza, identità /memoria, pentimento/ negazione, potere/libertà.

Testo e Regia Wim Vandekeybus

Direttore della fotografia 16mm Patrick Otten

Direttore della fotografia  Super 8mm Lieven Van Baelen

Editing Dieter Diependaele

Musiche David Eugene Edwards, Fausto Romitelli, Josh Martin & Hardi Barnewold

Sound design/ disegnatore del suono  Charo Calvo, Benjamin Dandoy

Additional soundscapes Stéphan Dunkelman

Dialoghi/testi P.F. Thomése & Ultima Vez

Cast Laura Arís, Tone Brulin, Elena Fokina, Robert M. Hayden, Milan Herich, Krijn Hermans, Germán Jauregui Allue, Jorge Jauregui Allue, Linda Kapetanea, Thi-Mai Nguyen, Manuel Ronda, Helder Seabra, Won-Myeong Won

Additional cast Super 8mm David Eugene Edwards, Lula Mangelschots, Ka-Kin Pang, Luke De Bolle, Oskar Van Elsen, Wim Vandekeybus & extras

 

Manager della produzione Emmy Oost, Fabienne Beernaert

Prodotto by Ultima Vez (Fabienne Beernaert)

Co-produzione Savage Film (Bart Van Langendonck), Sciapode (Emilie Blézat)

 

Wim Vandekeybus

Regista, coreografo, attore, fotografo Wim Vandekeybus è nato nel 1963 a Herenthout ( Belgio).

Dall’85 ha lavorato con Jan Fabre girando il mondo con lo spettacolo The Power of Theatrical Madness. Nel 1986 a Madrid, con un gruppo di danzatori ha fondatoUltima Vez, realizzando la sua prima produzione.

Nel 1987 debuttò con What The Body Does Not Remember ad Haarlem.  I danzatori si lanciavano in aria con una tempestosa energia e forza, intelligentemente e prontamente, intercettando le cadute gli uni degli altri. Mattoni erano lanciati vicendevolmente sulle teste. Ogni gesto aveva un tempo precisamente scandito. Gli artisti si affidano ai loro istinti.

Dalla sua prima produzione ad oggi Wim Vandekeybus  ha creato più di venti spettacoli con cast internazionali.

Nel 1993 nello spettacolo  Her Body doesn’t fit her Soul Vim Vandekeybus ha collaborato per la prima volta con una danzatrice  non vedente: la cecità diventa una metafora della sottomissione del corpo ai suoi istinti, della vulnerabilità e fragilità, ma anche della forza del corpo.

Col passare degli anni i film sono diventati una costante nei suoi  lavori anche se alcuni  suoi cortometraggi hanno avuto una vita autonoma dagli spettacoli.

Dal 1993 al 1999 Wim Vandekeybus lavora al KVS ( Teatro Reale Fiammingo).

Nel 1997 Vandekeybus rincontra Jan Fabre il quale scrive e dirige un assolo Body, Body on the Wall creato per Vandeikeybus, il quale a sua volta arricchisce il lavoro con un cortometraggio.

Nel 1998  Wim Vandekeybus crea The Day of Heaven and Hell, uno spettacolo sulla vita e  sul lavoro di Pier Paolo Pisolini, al quale partecipano Anna Redi e Damien Jalet.

Wim Vandekeybus è stato diretto in due assoli, in NACHT dall’ attrice tedesca Nicola Schossler e in Le Vif du Sujet ( Festival d’Avignone 2002)  dal ballerino e coreografo Sidi Larbi Cherkaoui.

 

Ore 22.00

Lanificio25

Matres Matutae: spettacolo di teatrodanza

di e con Anna Redi e Veronica Cendoya (Teatro di Artà di Mallorca e Dock11 di Berlino)

durata 50 mn.

 

 

Le statue di tufo delle Matres Matutae del IV sec. avanti C
Il culto delle Madri poi Madonne, il culto della  Terra adesso troppo violentata.
Le donne grosse e fertili di ieri, la donna asessuata e anoressica di oggi
sempre più androgina.

I figli benedetti di ieri, oggi sconsacrati
Le rovine come luoghi tipici ed unici , i non luoghi di oggi.
Uno spostamento nel tempo e uno spostamento nel proprio io.