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Silvia Rampelli

 

 
nell'ambito di spazi per la danza contemporanea
progetto interregionale Lazio-Piemonte-Campania  Ministero per i beni Culturali spattacoli dal vivo
Regione Campania - Assessorato alla cultura ETI Ente Teatrale Italiano
 
 
all'interno di TRANSitiDANZA Napoli Nuovo Teatro Nuovo
dal 26 febbraio al 2 marzo

 

data:   1 e 2 marzo 2008

orari:  sabato 1 marzo 16./20

            domenica 2 marzo 11/15

costo:  40 euro + 10 di iscrizione

La natura dell’atto

ciclo di incontri condotto da Silvia Rampelli

 

Esiste un universale dell’atto performativo?

Il progetto indaga la natura dell’atto come condizione del proprio manifestarsi.

Ne pratica i fondamenti: materia, tempo.

Prevede un esercizio dello stato corporeo focalizzato sull’espirazione, al fine di sviluppare

una condizione di presenza dislocata, non gerarchica, organicamente esperibile.

La successiva applicazione performativa verifica ed espande il quesito originariamente posto.

 

Il laboratorio intende approfondire in modo specifico il transito dalla cognizione alla determinazione dell’atto.

Si rivolge a persone che abbiano avuto precedenti esperienze nell’ambito dell’azione performativa, danzata.

 

 

Silvia RampelliHabillé d’Eau

 

Silvia Rampelli - laurea in filosofia - approfondisce dal 1990 la propria esperienza della presenza performativa, spingendo la riflessione sul dato umano come oggetto estetico-conoscitivo. Rifonda Habillé d’eau in Italia nel 2002 - dopo la precedente esperienza con Masaki Iwana e Yoko Muronoi in Francia - per intraprendere in totale autonomia una ricerca sulla natura dell’atto. Al progetto italiano aderiscono Alessandra Cristiani, Andreana Notaro, Francesca Proia, Elisabetta di Terlizzi. Con la collaborazione stabile di Gianni Staropoli alle luci, Habillé d’eau produce nel 2002 Studio per Attis, selezione Enzimi Danza 2002 per rigore e originalità creative”; nel 2003 Refettorio, “Generazione Scenario 2003”, “Premio per la specificità e l’originalità del linguaggio e delle tecniche corporee” all’edizione 2004 dell’International Teatarfest di Sarajevo, vincitore “Movin’Up 2004”, supporto dell’Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani; nel 2005 Ragazzocane, creazione per La Biennale di Venezia 37 – Festival Internazionale del Teatro, direzione Romeo Castellucci, insignita del Premio Speciale Ubu 2006 “per il rinnovamento apportato ai concetti di festival e di teatro”. Nel 2006 Habillé d’eau presenta al Festival Internazionale delle Arti di Santarcangelo lo Studio sulla percezione di un segmento temporale discrezionalmente definito, che con Beate, Festival Inequilibrio 07 di Castiglioncello, apre il progetto sul tempo; nel 2007 produce Camera, progetto performativo per il Festival Contemporanea 07 di Prato. Habillé d’eau ha portato il proprio lavoro in Italia, Bosnia, Francia, Stati Uniti.Testi critici sono stati pubblicati in: Resti di scena, materiali oltre lo spettacolo, di Paolo Ruffini, Edizioni Interculturali, Roma 2004. Pompei, il romanzo della cenere, catalogo de La Biennale di Venezia 37. Festival Internazionale del Teatro. Ubulibri, Milano 2005. Santarcangelo_06 Scritti sulla contemporaneità, raccolta di testi curata da Paolo Ruffini, Edizioni Fandango, Roma 2006. Hic sunt leones, a cura di Graziano Graziani, Editoria e Spettacolo, Roma 2007.