{"id":224,"date":"2016-02-19T13:21:58","date_gmt":"2016-02-19T12:21:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.chiaradanza.it\/?p=224"},"modified":"2016-02-26T09:29:10","modified_gmt":"2016-02-26T08:29:10","slug":"seminario-buto-blanc-con-masaki-iwana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiaradanza.it\/?p=224","title":{"rendered":"Seminario Buto Blanc con Masaki Iwana"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a class=\"swipebox\" href=\"https:\/\/www.chiaradanza.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/kikeitanaka_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-166 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.chiaradanza.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/kikeitanaka_2.jpg\" alt=\"kikeitanaka_2\" width=\"500\" height=\"353\" srcset=\"https:\/\/www.chiaradanza.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/kikeitanaka_2.jpg 500w, https:\/\/www.chiaradanza.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/kikeitanaka_2-300x212.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Seminario di danza buto\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 con Masaki Iwana<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Masaki Iwana (Tokyo, 1945)<br \/>\nDanzatore, coreografo, formatore, regista Masaki Iwana \u00e8 oggi uno dei danzatori e performer pi\u00f9 acclamati di danza Butoh .<br \/>\nInizia la sua carriera nel 1975 e fino al 1982 ha presentato 150 performance sperimentali in alcune delle quali compare completamente nudo e immobile. Da allora in Europa e in Giappone ha presentato performance e workshop in 35 paesi e ha creato \u201clavori\u201d costruiti profondamente sulla sua estetica. E\u2019 fondatore e direttore dell\u2019istituto La Maison du Butoh Blanc nato per la ricerca della danza Butoh.<br \/>\nNel 2006 ha diretto il suo primo film Vermilion Souls\u2019.<br \/>\nAlcuni dicono che l&#8217;essenza del Butoh sta nel meccanismo attraverso il quale il danzatore smette di essere se stesso e diventa qualcuno o qualcosa d&#8217;altro. Questa concezione della danza \u00e8 evidentemente molto diversa da quella convenzionale in cui il corpo del danzatore esprime un&#8217;emozione o un&#8217;idea astratta.<br \/>\nLa cosa importante non \u00e8 trasformarsi in qualcuno o qualcosa, ma la metamorfosi in s\u00e9, il fatto che ci si trasformi.<br \/>\n&#8220;You can dance like a flower, you can imitate it and it will become the flower of everyone, banal and lacking interest; but if on the contrary, you put the beauty of that flower and the emotion that it evokes into your dead body, then the flower you will create will be unique and true&#8221; Kazuo Ohno. (Puoi danzare come un fiore, puoi imitarlo ed esso diventer\u00e0 il fiore di tutti, banale e di scarso interesse; ma se, al contrario, metti la bellezza di quel fiore e l&#8217;emozione che evoca dentro il tuo corpo morto, allora il fiore che avrai creato sar\u00e0 unico e vero)<br \/>\nNon \u00e8 dunque la descrizione o la simbolizzazione che stanno alle fondamenta del Butoh.<br \/>\nE&#8217; la metamorfosi. E&#8217; questa ricerca che costituisce la forza del Butoh.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Riguardo alla nostra danza<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">In primo luogo vorrei parlare del tipo di training che si dovrebbe seguire.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Poich\u00e9 la danza \u00e8 \u201cla realizzazione di un sogno attraverso il corpo\u201d, si deve prima conoscere molto bene il proprio corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Quando dico \u201ccorpo\u201d mi riferisco ad un corpo totale, che include tutti i livelli: il bio-scheletro, lo spirito e l&#8217;intuizione.<br \/>\nLa danza non \u00e8 di per s\u00e9 movimento ma \u00e8 profondamente connessa con il movimento. Per tanto si deve conoscere prima la funzione del movimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Spesso mi confronto con il corpo di un edificio. La funzione del corpo paragonata a quella di edificio si riflette in tre elementi: 1)forza, 2) flessibilit\u00e0, e su di essi poggia 3) l&#8217;equilibrio. Se questi tre elementi operano bene assieme il corpo diventa movimento e il movimento pu\u00f2 avere dei rapporti con la danza. Prima di entrare nella danza occorre allenare il corpo, che \u00e8 il prezioso strumento per la danza.<br \/>\nSi tratta di una allenamento sulla flessibilit\u00e0 e la resistenza di base attraverso lo stretching e sulla potenza e l&#8217;equilibrio.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Questi esercizi hanno un unico scopo: attraverso l&#8217;allenamento della parte bassa del corpo (la base del nostro corpo) si prepara il corpo in modo tale che la parte alta possa rilassarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Per quanto riguarda il lavoro nella danza, ho ideato 5 danze fondamentali per far funzionare tutto il corpo.<br \/>\nQuesti movimenti sono davvero \u201cfondamentali\u201d in quanto si possono incontrare nella vita quotidiana. Ad esempio camminare, alzarsi in piedi, accovacciarsi, rotolare sul pavimento e girarsi. Se non si riesce ad eseguire questi movimenti fondamentali vi saranno delle carenze nella danza.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Infine occorre allenarsi anche nell&#8217;improvvisazione. Il lavoro sull&#8217;improvvisazione \u00e8 assolutamente necessario al fine di liberare la mente e il corpo. Improvvisare non significa fare tutto ci\u00f2 che si vuole, come generalmente inteso. L&#8217;improvvisazione \u00e8 un lavoro di precisione che avviene scegliendo momento per momento le azioni da eseguire, come il prodotto di impulsi o di percezioni provenienti da delle antenne di cui il nostro corpo dispone, che, se attraverso l&#8217;allenamento vengono attivate e divengono sempre pi\u00f9 numerose, possono condurci a un tipo di danza pi\u00f9 vicina alle necessit\u00e0 della natura.<br \/>\nOra vorrei affrontare due punti molto importanti. In primo luogo, a differenza dei danzatori classici , noi siamo in un certo senso dei dilettanti. Con un \u201ccerto senso\u201d mi riferisco a se vogliamo giudicare, dal punto di vista estetico, definiti modelli e livelli tecnici. Il danzatore professionista si ritirer\u00e0 immediatamente nel quadro di questi modelli e livelli se perde una sola lezione, quindi non pu\u00f2 mancare il coraggio di affrontare questo tipo di allenamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Naturalmente anche per noi le lezioni sono preziose, tuttavia proprio perch\u00e9 non vi sono delle misure e dei livelli definiti che noi possiamo rimanere in un certo senso dilettanti. Tuttavia se si pensa che si possa danzare molto facilmente, in realt\u00e0 \u00e8 il contrario. E&#8217; incredibilmente difficile, perch\u00e9 la motivazione per danzare non esiste all&#8217;interno di modelli o livelli tecnici, ma non esiste neanche senza il proprio io, il proprio s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Pu\u00f2 sembrare difficile da comprendere ma vorrei sostituire la parola \u201cio\u201d con la parola \u201cconcretezza\u201d. Ad esempio se eseguiamo una procedura o una tecnica che abbiamo imparato da qualche parte e questa non viene eseguita ad un livello molto alto, allora quella tecnica non ci appartiene e non si pu\u00f2 dire di aver raggiunto un alto livello professionale. Inoltre \u00e8 possibile danzare con la musica, ma se il ritmo della danza non \u00e8 abbastanza buono, ci\u00f2 che danziamo non pu\u00f2 passare come una performance.<br \/>\nSe la procedura o la tecnica di danza che abbiamo imparato non \u00e8 tecnicamente cristallizzata \u00e8 solo una danza presa in prestito. Si potrebbe quindi dire che non \u00e8 una danza concreta. Allora cosa fare? Prima di tutto trovare in s\u00e9 stessi qualcosa di concreto, qualcosa che nessuno pu\u00f2 mettere in discussione in termini di tecnica e danzarlo riccamente o disperatamente (vittoria, sconfitta o meriti tipici della competizione non esistono nella nostra danza). Questo \u00e8 il significato di danza o in altre parole \u201cdanzare il proprio corpo\u201d. Se non siamo convinti di questo, per favore verifichiamo cosa ci spinge a danzare.<br \/>\nVi sono persone che dicono di danzare per guarire se stessi. All&#8217;inizio questo \u00e8 ammissibile ma se lo si fa alla fine diventa un problema. Questo perch\u00e9 la nostra danza non pu\u00f2 essere un qualcosa che facciamo da soli, per noi stessi. Si richiede sempre qualcuno a guardare, un testimone. Per dirla semplicemente si tratta di una prestazione (lo scambio con il pubblico) e se posso usare le mie parole preferite, \u00e8 come avere il bisogno di una risoluzione che verr\u00e0 messa in mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">La danza quindi pu\u00f2 essere un mezzo per la guarigione di s\u00e9, per trarre gioia ma allo stesso tempo, se si \u00e8 fortunati, per toccare il cuore degli altri. Se si dimentica questo la danza diventa un atto egoista volto solo a soddisfare se stessi. Una danza di questo tipo, come descritto sopra, pu\u00f2 non suscitare interesse da un punto di vista sociale ne pu\u00f2 farci diventare famosi o guadagnare un sacco di soldi. Questo perch\u00e9 alla societ\u00e0 piace creare quadri e modelli. Creare superiorit\u00e0 senza struttura. La societ\u00e0 mette un prezzo sulla danza come per una merce. Pertanto, coloro che aspirano al nostro tipo di danza devono avere un grande coraggio di risoluzione e non preoccuparsi di non divenire famosi o di essere fuori da concorsi o competizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Masaki Iwana\u00a0\u00a0\u00a0 Atene. 16 Febbraio 2009\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Traduzione: Mattia Doto<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Iwana Masaki<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">organizzazione: Linda Martinelli_ 339 8766684<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seminario di danza buto\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 con Masaki Iwana Masaki Iwana (Tokyo, 1945) Danzatore, coreografo, formatore, regista&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.chiaradanza.it\/?p=224\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\">Seminario Buto Blanc con Masaki Iwana<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":166,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-224","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-seminari","excerpt","zoom","full-without-featured","even","excerpt-0"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiaradanza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/224","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiaradanza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiaradanza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiaradanza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiaradanza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=224"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.chiaradanza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/224\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":247,"href":"https:\/\/www.chiaradanza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/224\/revisions\/247"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiaradanza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/166"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiaradanza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=224"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiaradanza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=224"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiaradanza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=224"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}